
Pinocchio - ChrisyJewell
Nella primavera del 1998 un noto professore di filosofia di Padova troppo prematuramente scomparso, professore cui sono stato a lungo legato avendomi seguito nella tesi, ci fece sapere durante la lezione che la sera prima aveva accompagnato la piccola figlia a vedere Titanic. Ci fu un momento di dubbioso scanzonamento e molti di noi si chiedevano come fosse possibile che un luminare si concedesse tali digressioni. Tutti comunque alla fine si concordava come quella produzione non avrebbe dovuto rappresentare alcunché minimamente da pensare. Passa qualche anno e in Italia cominciano a esser letti i lavori di Slavoy Zizek. Nelle aule di filosofia si comincia a discutere talvolta anche seriamente di produzioni come Matrix per comprendere alcune direttrici del pensiero contemporaneo.
Cosa è cambiato nel frattempo nel rapporto tra produzione capitalistica, immaginario collettivo e pensiero, se il medesimo regista riesce ora a mobilitare nei multisala qualsiasi tipologia di spettatore, invogliando il professore universitario a inforcare gli occhialetti 3d, in qualche modo obbligandolo a commentare in aula con i suoi studenti il “senso complessivo dell’esperienza visuale nella contemporaneità”?
Ed io? Che mi stavo informando dei voli per Tblisi, visto che in Italia il film è stato fatto uscire ancora dopo rispetto alla repubblica dell’ex unione sovietica per tutelare i prodotti di “interesse culturale nazionale” come Natale a Beverly Hills?
Il viso di Pandora
Pinocchio - ChrisyJewell
Nella primavera del 1998 un noto professore di filosofia di Padova troppo prematuramente scomparso, professore cui sono stato a lungo legato avendomi seguito nella tesi, ci fece sapere durante la lezione che la sera prima aveva accompagnato la piccola figlia a vedere Titanic. Ci fu un momento di dubbioso scanzonamento e molti di noi si chiedevano come fosse possibile che un luminare si concedesse tali digressioni. Tutti comunque alla fine si concordava come quella produzione non avrebbe dovuto rappresentare alcunché minimamente da pensare. Passa qualche anno e in Italia cominciano a esser letti i lavori di Slavoy Zizek. Nelle aule di filosofia si comincia a discutere talvolta anche seriamente di produzioni come Matrix per comprendere alcune direttrici del pensiero contemporaneo.
Cosa è cambiato nel frattempo nel rapporto tra produzione capitalistica, immaginario collettivo e pensiero, se il medesimo regista riesce ora a mobilitare nei multisala qualsiasi tipologia di spettatore, invogliando il professore universitario a inforcare gli occhialetti 3d, in qualche modo obbligandolo a commentare in aula con i suoi studenti il “senso complessivo dell’esperienza visuale nella contemporaneità”?
Ed io? Che mi stavo informando dei voli per Tblisi, visto che in Italia il film è stato fatto uscire ancora dopo rispetto alla repubblica dell’ex unione sovietica per tutelare i prodotti di “interesse culturale nazionale” come Natale a Beverly Hills?